Tela 40×60 cm, cotone, olio, 2018

Cinque caratteri
Avrebbero potuto somigliarsi — ma sono diversi. Cinque zebre, cinque caratteri, cinque linee di una stessa storia catturata nel formato 40 per 60. L’artista ha scelto questa dimensione deliberatamente: contiene quanto basta per non perdere alcun dettaglio, alcuno sguardo, alcuna striscia che si perde nel passato.
Il tempo passa. Lascia i suoi segni su ciascuno — più profondi su alcuni, appena visibili su altri. Sessanta centimetri di larghezza — è la distanza che percorrono insieme. Quaranta di altezza — la misura della loro crescita, della loro maturazione, del loro cammino attraverso gli anni.
Nel lavorare a questa tela, non poteva liberarsi dalla sensazione di dipingere non semplicemente un quadro, ma un ritratto del tempo stesso che attraversa le relazioni umane. Ci sono giorni in cui la vita ci volta le spalle. Ci sono momenti in cui ci getta nelle prove più dure.
E allora l’artista ha compreso: che questi momenti difficili siano luminosi. Che siano ricordati — non per il dolore, ma per le impressioni che rimangono con noi per sempre. Perché anche nella striscia più scura, c’è spazio per la luce, se sappiamo vederla.
Le sue zebre sono un promemoria di questo. Nel formato 40 per 60, hanno trovato esattamente lo spazio sufficiente per stare insieme senza perdersi. E in questo risiede la loro forza silenziosa, inossidabile.